postato il 27 luglio 2011 da Webmaster | in "Notizie"

Per il Governo la politica economica è solo una questione di contabilità pubblica

E’ una manovra ragionieristica, fatta di impegni futuri, assunti ora per conto di chi governerá domani, e di tagli agli enti locali, al pubblico impiego, alla Sanità. Questi tagli si abbatteranno sulle famiglie, deprimendo i consumi, e renderanno impossibile per le Regioni e i Comuni assicurare i servizi. I piccoli risparmiatori saranno gravati dall’imposta di bollo sui loro titoli, che invece sarà impercettibile per i grandi operatori finanziari.

Manca come al solito ogni scelta strategica di politica economica. Leggendo la manovra, infatti, non si capisce dove il Governo voglia puntare per fare aumentare la competitività del nostro Paese, per stimolare la crescita, per rendere il carico fiscale più equo e per restituire il futuro ai giovani.

Insomma, pare che per questo governo la politica economica si esaurisca nella contabilità pubblica.

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