Crolla il Pil del Sud. Riforme ancora più intense nel Mezzogiorno.
“Nel 2012 il PIL del Mezzogiorno si ridurrà molto più di quello del resto d’Italia.
Secondo le previsioni dello Svimez, ascoltate oggi in Commissione Bilancio, mentre nel Centro-Nord ci sarà una contrazione del Pil del 1,3%, nel Sud il 2012 farà registrare un ulteriore arretramento del 2%.
Chiaramente questi dati si tradurranno in un consistente aumento della disoccupazione, oltre i livelli del sopportabile.
Occorre, quindi, sbloccare i fondi per le infrastrutture, rendere operativo il credito d’imposta per il Sud che oggi é solo sulla carta, pensare ad altri strumenti di fiscalità differenziata e concentrare le risorse in settori potenzialmente strategici come il Turismo, l’Energia e l’Ambiente.
Ma occorre anche che le riforme di cui ha bisogno il Paese siano più intense al Sud. Proprio nel Mezzogiorno, infatti, é maggiore il bisogno di una buona giustizia, di una sicurezza più garantita e di ammortizzatori sociali e mercato del lavoro che tengano conto delle specificità del Mezzogiorno, e delle sue condizioni potenzialmente esplosive”.
Lo dichiara in una nota Roberto Occhiuto (UDC), Vicepresidente della Commissione Bilancio di Montecitorio.
