Teatro: improponibile spazzare via legge quadro.
‘Hanno ragione gli organismi teatrali che hanno acquistato una pagina su alcuni quotidiani per protestare. La legge quadro sul Teatro non si tocchi’. E’ quanto afferma, in una nota, il deputato dell’Udc, Roberto Occhiuto.
‘E’improponibile – prosegue Occhiuto – spazzare via una legge specifica che sino ad oggi ha ben disciplinato lo sviluppo e la programmazione delle attivita’ teatrali in Calabria: la Legge regionale 3/2004, per dare vita, di contro, ad un insieme di norme contenute in un Testo Unico avente la funzione di raccogliere l’intera disciplina legislativa regionale in materia di cultura e beni culturali. Ricordo, per esserne stato il promotore, che la Legge regionale n. 3/2004 e’ gia una legge quadro, dunque non puo’, per sua natura, essere mischiata ad altre norme per dar vita al Testo Unico in corso di redazione da parte della Giunta regionale. Si assimilerebbero interventi di tipo diverso, raccogliendo in una legge zibaldone piccole norme prodotte in decenni di cattiva legislazione regionale per finanziare associazioni di ogni tipo con le regole stabilite per promuovere il teatro professionale in Calabria’.
‘Sarebbe, pertanto, opportuno – sostiene ancora Occhiuto – che per il settore delle attivita’ teatrali, strategico per la nostra regione, permanesse un quadro normativo specifico, per altro gia’ ben rodato, anche grazie all’attuazione della mia legge realizzata da Principe negli anni scorsi. Il Teatro calabrese sta crescendo e lo dimostra il fatto che proprio il Teatro Stabile della nostra regione e’ stato chiamato a gestire il prestigioso teatro Quirino di Roma. Sarebbe un peccato se la politica sciupasse ogni cosa’. (ANSA).




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