Interventi Camera
Intervento Camera del 29 ottobre 2008 Seduta n° 74 – Disegno di legge: Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia (A.C. 1441-ter-A) (Seguito della discussione). ![]()
Signor Presidente, l’articolo 5 riguarda la riforma degli interventi per la reindustrializzazione, la ricerca e lo sviluppo, però, pur riguardando lo sviluppo, non contiene al suo interno la parola «Mezzogiorno».
So che questo dibattito ha animato ed appassionato l’Aula qualche ora fa e che è intervenuta una riformulazione di un emendamento presentato da un gruppo politico, che chiedeva che nell’articolo vi fosse la parola «Mezzogiorno», però ho registrato quasi una preoccupazione, da parte della maggioranza e del Governo, rispetto all’ipotesi che in questo articolo fosse contenuta la parola «Mezzogiorno», nonostante il deficit di sviluppo che vi si riscontra e nonostante che, come ha richiamato anche l’onorevole Scajola e come ha affermato autorevolmente il governatore Draghi qualche settimana fa, proprio il Mezzogiorno rappresenti la parte del Paese che può aiutare maggiormente l’intero Paese nella crescita del PIL.
Ora, vorrei ricordare quanto già altri colleghi hanno evidenziato prima: questo Governo ha impegnato e continua ad impegnare le risorse del FAS, che sono risorse aggiuntive per lo sviluppo, per interventi che nulla hanno a che fare con lo sviluppo del Mezzogiorno. In questo articolo, poi, è prevista anche la cancellazione di un’altra norma di una legge finanziaria precedente, che prevedeva interventi a favore dei laureati delle regioni del Mezzogiorno, investendo sul capitale cognitivo di quelle regioni.
Signor Presidente, onorevole Ministro – se ha la bontà di ascoltarmi -, non voglio fare il solito intervento di chi rivendica le ragioni di una parte del territorio contro un’altra parte del territorio, di una parte del Paese contro un’altra parte del Paese, anzi ho coscienza del fatto che il Mezzogiorno paga un prezzo dovuto in qualche modo anche all’insufficienza dei propri gruppi dirigenti.
Ma chi governa il Paese, signor Ministro, e chi ha la responsabilità dello sviluppo nel Governo del Paese deve avere il coraggio di non utilizzare le responsabilità di quanti hanno amministrato male il Mezzogiorno come pretesto per distogliere interesse e finanziamenti alla parte del Paese che ha più necessità di sviluppo. È questo il punto, perché, altrimenti, faremmo pagare due volte ai cittadini del Mezzogiorno la stessa colpa, ossia le colpe degli amministratori di alcune regioni del sud.
Credo che ciò non sia giusto. Il punto, però, signor Ministro, è che lei diceva prima, nel suo intervento, che non ci sono elezioni alle porte e che, quindi, probabilmente, non c’è la necessità di agitare gli interessi di una parte contro quelli di un’altra parte; mi pare, però, che il Governo stia ragionando come se ancora ci fossero le elezioni alle porte, perché non vi è interesse verso il Mezzogiorno, perché il Mezzogiorno non è più popolare nell’opinione nazionale e perché il Mezzogiorno è percepito, proprio forse per le responsabilità di chi lo ha amministrato, come il luogo dove si ammassano i rifiuti o dove si alimenta la mala politica.
Riteniamo che un Governo che voglia utilizzare le categorie della responsabilità non debba inseguire l’opinione prevalente, ma debba lavorare nella direzione di potenziare gli investimenti proprio laddove gli investimenti sono più necessari.
Un’ultima cosa: questo dovrebbe essere il Governo del federalismo.
La vostra dovrebbe essere la maggioranza che vuole il federalismo. Mi domando come si possa chiedere il federalismo e poi non investire risorse laddove è più utile che si ampli la base fiscale.
Per queste ragioni, su questo articolo, pur riscontrando che alcune proposte emendative, che pure sono venute dall’onorevole Formisano, sono state accolte e giudicate positivamente, proprio perché il Governo e la maggioranza non hanno avuto il coraggio di parlare del Mezzogiorno, preannunciamo il nostro voto contrario.




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