Question Time di Occhiuto sulla situazione di Alitalia

Question Time 15 luglio 2009 Interrogazione a risposta immediata (Iniziative per garantire un adeguato servizio di trasporto aereo, anche alla luce dei recenti disservizi riscontrati in relazione all’attività della compagnia aerea CAI-Alitalia – n. 3-00597)

PRESIDENTE. L’onorevole Occhiuto ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-00597, concernente iniziative per garantire un adeguato servizio di trasporto aereo, anche alla luce dei recenti disservizi riscontrati in relazione all’attività della compagnia aerea CAI-Alitalia (vedi l’allegato A – Interrogazioni a risposta immediata).

ROBERTO OCCHIUTO. Signor Presidente, onorevole Ministro, nella nostra interrogazione chiediamo al Governo quali interventi voglia prevedere al fine di garantire ai passeggeri italiani la possibilità di volare con puntualità, con costi ragionevoli e con servizi che siano in linea con gli standard europei. Lo chiediamo perché siamo fortemente preoccupati dalle condizioni nelle quali versa Alitalia.
È di qualche giorno fa un’inchiesta de L’espresso, che molti hanno letto, che riportava dati, per la verità confermati dall’associazione europea delle compagnie aeree, secondo i quali crescono le proteste dei passeggeri per i continui disagi, per i voli cancellati, per i ritardi ormai cronici, per le tariffe più alte, anche in considerazione dei servizi scadenti. Inoltre, le manutenzioni sarebbero svolte in Turchia, a Singapore e ciò metterebbe a rischio circa duemila posti di lavoro dei tecnici che dovrebbero occuparsi delle manutenzioni. Ci chiediamo, in sostanza, se non sarebbe stato meglio spendere diversamente questi tre miliardi di euro, invece di costruire un monopolio che dai dati dei primi cinque mesi del 2009 ha fatto perdere all’Alitalia 2 milioni 700 mila passeggeri.

PRESIDENTE. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, ha facoltà di rispondere.

ALTERO MATTEOLI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, vorrei innanzitutto fornire all’interrogante, ma anche a tutti i deputati e ai cittadini italiani, una rassicurazione che ritengo sia prioritaria, anche a fronte delle seppure innegabili difficoltà che la nuova compagnia CAI ha incontrato nei suoi primi mesi di vita. Le disfunzioni riportate in un articolo pubblicato da un noto periodico, che lei ha citato anche nel testo dell’interrogazione, non hanno mai avuto riflessi sulla sicurezza del volo.
Infatti, l’attività di controllo esercitata dall’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) sulla compagnia si concentra sulla sicurezza dei voli che non risulta – lo evidenzio – essere stata mai compromessa. I requisiti richiesti per il possesso dei certificati di operatore aereo, infatti, sono stati mantenuti e sono posti sotto l’attività di costante monitoraggio da parte dell’ENAC.
Per quanto concerne, invece, i disservizi a bordo degli aeromobili Alitalia, che sono stati lamentati nell’interrogazione, l’azione di verifica e di controllo sulla società è stata seguita dall’ENAC che ha invitato CAI a ridurre i tempi di risoluzione di tali malfunzionamenti con riferimento, tra l’altro, ai servizi igienici e di conforto offerti.
Per quanto riguarda le problematiche generali dei servizi CAI, come è noto, dall’inizio di maggio l’ENAC ha instaurato un tavolo tecnico di monitoraggio della puntualità e regolarità dei voli di Alitalia e di Air One, che si riunisce settimanalmente per esaminare i dati su ritardi, cancellazioni e inconvenienti tecnici che procurano disagi ai passeggeri. I risultati dei monitoraggi hanno inizialmente mostrato segnali di miglioramento sulla puntualità e sull’efficienza del servizio offerto da CAI.
Al riguardo, si evidenzia che a breve CAI incontrerà i vertici di ENAC per valutare l’andamento dell’attività della compagnia ed individuare eventuali strategie di miglioramento. Con riferimento alle perplessità poste circa l’andamento economico-finanziario della compagnia si dà conto che nel progetto di bilancio relativo all’esercizio 2008 – che contiene, come è noto, dati sulla prevedibile evoluzione della gestione – nonostante il mutato scenario macroeconomico e l’aggressività dei competitor, la previsione del risultato di esercizio 2009 confermerebbe il livello di redditività previsto per il primo anno del piano industriale.

PRESIDENTE. L’onorevole Occhiuto ha facoltà di replicare.

ROBERTO OCCHIUTO. Signor Presidente, non posso dirmi soddisfatto della risposta del Ministro che ho apprezzato anche per la dovizia di dettagli, ma che mi pare sottovalutare anche la dimensione dei disservizi a cui CAI sta costringendo i cittadini italiani. È proprio di oggi la notizia della convocazione da parte del presidente dell’ENAC Vito Riggio – a cui faceva riferimento anche il Ministro – di Alitalia proprio in ragione delle continue lamentele in ordine alla qualità dei servizi anche a fronte delle tariffe. Riggio dice: «Sono preoccupato, i passeggeri non paghino i disagi dell’Alitalia». Ci fa sentire un po’ insoddisfatti il fatto che il Governo sembri sottovalutare ciò, anche perché l’operazione Alitalia costò tre miliardi di euro.
Oggi il Documento di programmazione economico-finanziaria ci dice che abbiamo un debito pubblico del 115 per cento, anche per effetto del costo di quell’operazione. Allora si diceva che si doveva salvare la compagnia di bandiera perché l’Italia aveva la necessità di averne una e che la nuova compagnia doveva essere lo strumento per incentivare il turismo. Ci chiediamo come si possa incentivare il turismo attraverso un monopolio che si è consolidato e che offre servizi scadenti anche a fronte di tariffe molto alte.
Noi sostenevamo che quei tre miliardi di euro potevano essere più utilmente spesi in altre direzioni, ad esempio per aumentare il potere di acquisto delle famiglie proprio in considerazione della grave crisi. Ora pare evidente a tutti che probabilmente avevamo ragione. Il piano Alitalia sta di fatto fallendo i suoi obiettivi nei contenuti operativi e nei risultati. Vi è una perdita consistente di passeggeri che preoccupa anche in ordine agli squilibri di bilancio.

PRESIDENTE. La prego di concludere.

ROBERTO OCCHIUTO. Riteniamo che il Governo debba porre maggiore attenzione a questo problema perché ha impiegato tante risorse e tante energie sul salvataggio di Alitalia, ma salvare Alitalia significa anche garantire ai passeggeri e ai cittadini italiani una qualità dei servizi che meriti in qualche modo lo sforzo compiuto.

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