Banca Sud: Forziere per un piano che non c’è

Roma, 15 ott. (Apcom) – La Banca del Mezzogiorno “è meglio di niente, ma rischia di essere un forziere per un piano che non c`è”. “Uno specchietto per le allodole che serve, probabilmente, a nascondere i ritardi del Governo e le divisioni nella maggioranza sulla questione del Sud”. Lo afferma, in una nota, Roberto Occhiuto, capogruppo Udc in commissione Finanze della Camera.

“Al Mezzogiorno – sostiene l’esponente centrista – occorre una strategia complessiva, che questo Governo sembra non avere o che non può realizzare per il condizionamento della Lega. La Banca può servire a dare ossigeno al grande Piano che dovrebbe colmare il ritardo infrastrutturale, intervenire sugli apparati burocratici ed istituzionali, concentrare le risorse pubbliche verso pochi obiettivi puntando all`innovazione ed all`ammodernamento del Mezzogiorno. Infatti, se al Sud fare impresa è quasi impossibile, ciò dipende, prima che dal credito e dalle banche, che pure rappresentano un problema, dal sistema infrastrutturale dei trasporti, dalle lentezze e dalle inefficienze della burocrazia, dalla pervasività delle organizzazioni criminali, dall`assenza di programmazione nella spesa pubblica”.

“Non basta dunque – insiste Occhiuto – un disegno di legge, sul quale è facile trovare l`accordo nella maggioranza, perché non impegna risorse pubbliche per il Sud e prevede che le risorse da investire attraverso i Sud-bond siano reperite sul mercato, tra i risparmiatori, e non nel bilancio dello Stato. Può essere anche una buona idea, a condizione però che queste risorse trovate sul mercato siano aggiuntive e non sostitutive dell`intervento pubblico e che soprattutto – conclude – siano orientate verso obiettivi strategici, al fine di evitare la solita parcellizzazione degli interventi che è stata tra le cause del ritardo di sviluppo del Mezzogiorno”.

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