Tav: Occhiuto, da legge elettorale danni al mezzogiorno (Ansa/Noipress)
TAV:OCCHIUTO (UDC), DA LEGGE ELETTORALE DANNI AL MEZZOGIORNO
(ANSA) – CATANZARO, 15 OTT – ”Quello che sta accadendo ai danni del Mezzogiorno, nel silenzio della sua deputazione, dimostra quali danni possa fare una legge elettorale senza preferenze”. A sostenerlo e’ il deputato dell’Udc, Roberto Occhiuto in riferimento all’ipotizzato utilizzo di fondidestinati al Sud per finanziare la Tav.
”Se dovesse trovare conferma quanto scritto dal quotidiano Libero – prosegue Occhiuto – circa la volonta’ del Governo di finanziare la realizzazione della Tav con i fondi Fas per lea ree sottoutilizzate, si confermerebbe l’atteggiamento di ostilita’ della maggioranza nei confronti del Mezzogiorno. Tutto cio’, mentre solo qualche deputato dell’Mpa protesta”.
”Verrebbe da chiedersi dove siano i parlamentari del Pdl eletti al Sud – sostiene ancora il parlamentare – e perche’ non parlino anche loro”.
Per Occhiuto la legge elettorale senza preferenze e’ dannosa perche’ ”trasforma gli eletti in nominati e li ende piu’ sensibili ad assecondare le esigenze di chi li ha scelti piuttosto che i bisogni del territorio che dovrebbero rappresentare”.(ANSA).
NOI PRESS – 15 ottobre 2008
Tav, Occhiuto: “Da legge elettorale senza preferenze danni al Mezzogiorno”
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.“Se dovesse trovare conferma quanto scritto dal quotidiano Libero circa la volontà del Governo di finanziare la realizzazione della TAV con i fondi FAS (Fondo per le aree sottoutilizzate) destinati alle aree sottoutilizzate, si confermerebbe l’atteggiamento di ostilità della maggioranza nei confronti del Mezzogiorno. Tutto ciò, mentre solo qualche deputato dell’MPA protesta. Verrebbe da chiedersi dove siano i parlamentari del PDL eletti al Sud e perché non parlino anche loro. Quello che sta accadendo ai danni del Mezzogiorno, nel silenzio della sua deputazione, dimostra quali danni possa fare una legge elettorale senza preferenze, che trasforma gli eletti in nominati e li rende più sensibili ad assecondare le esigenze di chi li ha scelti piuttosto che i bisogni del territorio che dovrebbero rappresentare”.
A sostenerlo in una dichiarazione è l’onorevole dell’UDC Roberto Occhiuto.
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